Etna

Il Terroir Vulcanico dei Vini Cantoneri

Vigneti a 670 m s.l.m. su suoli franco sabbiosi vulcanici. Scopri come il territorio dell’Etna plasma i vini Cantoneri.

margherite

Sull’Etna la terra non è mai ferma davvero.

Il terroir vulcanico dell’Etna parla a chi sa ascoltare.
Suoli diversi si intrecciano particella dopo particella: trame sabbiose e leggere, si alternano a matrici più ricche di scheletro, capaci di trattenere e restituire energia.

I vigneti Cantoneri crescono sul versante nord del vulcano, tra Solicchiata e Castiglione di Sicilia e si trovano a circa 670 metri sul livello del mare.

A queste altitudini il sole siciliano non perde forza, ma incontra il clima unico dell’Etna, con notti più fresche, grande ventilazione e importanti sbalzi termici . È come se, con un simile microclima dell’Etna, l’uva avesse due tempi: di giorno raccoglie maturità, di notte ritrova freschezza.

Vitigno

Sul versante nord dell’Etna questa tensione è particolarmente evidente. I rossi trovano profondità, tannino e longevità, tipici del vino vulcanico della Sicilia. I bianchi, anche se meno storicamente associati a questa zona, sviluppano profili sorprendenti: note affumicate, richiami di ginestra, miele, pietra, idrocarburi.

Il Nerello Mascalese è il vitigno che più di tutti racconta i rossi dell’Etna, su questo territorio. Elegante, verticale, ha un tannino che all’inizio può sembrare ruvido, ma che con il tempo si distende come una sciara colonizzata dalla ginestra.

Il Nerello Cappuccio lo accompagna con rotondità, colore e morbidezza.
Il Carricante, il vitigno bianco autoctono, porta freschezza, acidità e una mineralità sottile, quasi tagliente.