Il restauro dell’antica cappella della Tenuta della Dainara

Una piccola cappella nascosta nella tenuta

In mezzo alla Tenuta della Dainara, vicino all’antica cisterna, c’è una piccola costruzione che per anni è rimasta quasi in silenzio.

In mezzo alla Tenuta della Dainara, vicino all’antica cisterna, c’è una piccola costruzione che per anni è rimasta quasi in silenzio.

Era coperta dai rovi, circondata dalla vegetazione, nascosta come certe storie di famiglia che non spariscono davvero: aspettano solo il momento giusto per tornare fuori. All’inizio sembrava una torretta. Solo dopo i primi lavori di pulizia e recupero dell’area, quando i rovi sono stati rimossi, la sua vera natura ha iniziato a farsi intuire.

Qualche anno dopo l’acquisto della tenuta, la famiglia Assennato decise di farla svuotare. Da decenni, infatti, era utilizzata come magazzino dai vecchi massari, che vi conservavano tutto ciò che poteva servire nei lavori in vigna. Attrezzi, materiali, oggetti utili. Piccole tracce di vita quotidiana.

Sulla parete frontale, proprio davanti all’ingresso, apparvero i segni di ciò che quella costruzione era stata davvero: una piccola nicchia, forse destinata a custodire un quadro sacro, l’effigie di un santo o della Madonna; e poi l’impronta di un antico altare a parete. Poco dopo, osservando con più attenzione, emersero anche le tracce della vecchia acquasantiera.

Il recupero di una memoria rurale

Il restauro conservativo dell’antica cappella nasce dal desiderio di proteggere una parte fragile e preziosa della Tenuta della Dainara.

È una finestra sulla vita che un tempo animava la tenuta: il lavoro nei campi, la presenza dei massari, la spiritualità quotidiana, il rapporto tra comunità rurale, terra e tradizione.

In luoghi come questo, la religiosità non era qualcosa di separato dalla vita agricola. Ne faceva parte. Era accanto alla vigna, vicino alla cisterna, dentro il ritmo delle stagioni e del lavoro. Come una pietra d’angolo: silenziosa, ma necessaria.

Un progetto di restauro conservativo

I lavori di restauro conservativo della cappella si concluderanno nel 2026 e rientrano in un più ampio progetto di recupero degli elementi della cultura, della religiosità e della tradizione locale connessi alla vita delle comunità rurali.

L’intervento è realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, all’interno del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.2], gestito dal Ministero della Cultura con Soggetto Attuatore Regione Siciliana.

Per Cantoneri, restaurare questa cappella significa continuare un lavoro iniziato con la stessa Tenuta della Dainara: recuperare, coltivare, custodire. Far splendere ciò che il tempo aveva coperto, senza cancellarne le tracce.

Intervento finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU

Intervento finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, nell’ambito del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.2], approvato con DD n. 1292 del 12.04.2022 del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; Soggetto Attuatore Regione Siciliana.

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